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emigrazione abruzzese L'emigrazione è un mestiere che gli abruzzesi hanno praticato per secoli: prima, quando l'economia della regione era basata sulla pastorizia, con la forma del duro pendolarismo stagionale della Transumanza verso i pascoli pugliesi; poi, con il lavoro di manovalanza a Roma; infine con la partenza che, diretta verso le terre d'oltreoceano e il Nordeuropa, ha assunto forme definitive in una corsa che, quanto ad espatri, ha coinvolto oltre un milione e 300 mila corregionali che, con i loro discendenti, ora formano il grande polmone culturale degli abruzzesi all’estero. Quella che questo sito intende raccontare è una storia non di statistiche, ma di persone che, anche a distanza di decenni dal trauma emigratorio, portano ancora evidenti i segni di una scelta che, a detta di molti, viene definita indotta. Questi esodi migratori, questa emorragia di abruzzesi dispersi nei paesi lontani, rappresentano il risultato di una grande violenza storica: ancora vivo nella coscienza collettiva abruzzese è, infatti, il grande malessere sociale che, spesso dimenticato o seppellito sotto le aride cifre delle statistiche, scatenò la ripresa dell'emigrazione dopo le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale. Un malessere che merita di essere conosciuto attraverso le storie personali degli emigrati e le famiglie dei protagonisti, proprio perché, oggi che l’Abruzzo, da terra di emigrazione, è diventato meta di immigrazione per tanti stranieri che ambiscono accoglienza e lavoro, tutto questo sembra appartenere solo ad un lontanissimo passato. Con il presente progetto, l’Assessorato alla Cultura della Regione Abruzzo ha inteso porre le basi per la divulgazione scientifica del fenomeno. Parlando di progetto, si sottolinea la progressività del presente sito che, nato con l’intelaiatura dei materiali di base, attende di ricevere integrazioni, ulteriori contributi e, soprattutto, una adeguata traduzione dei testi nelle lingue straniere parlate dai discendenti, in modo da garantirne l’adeguata fruizione da parte delle nuove generazioni di abruzzesi all’estero.


Emiliano Giancristofaro
per il Comitato Tecnico Regionale
Settore Cultura
Betti Mura
Assessore Regionale alla Cultura